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Vulnerabilità del firmware di Coldcard: perdite per 114 miliardi di won... i limiti dei wallet isolati

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Decrypt · 2d agoVedi la fonte ↗
I portafogli "air-gapped" sono dispositivi hardware non connessi, fisicamente isolati da qualsiasi forma di comunicazione wireless, inclusi Wi-Fi, Bluetooth e NFC, nonché da Internet. Il loro principale vantaggio è che le chiavi private non sono esposte all'ambiente online, riducendo drasticamente la superficie di attacco contro malware o attacchi di hacking remoti. Tra i produttori più noti, troviamo ELLIPAL, Keystone e Foundation Devices (Passport), che utilizzano codici QR, Blockstream (Jade) e CoinKite, che produce cold card. Al contrario, Ledger e Trezor, che si collegano tramite USB o Bluetooth, non rientrano strettamente nella definizione di portafogli "air-gapped". Nel 2017, la Coldcard è stata lanciata offrendo il supporto per firme offline tramite schede microSD e codici QR, ed è stata a lungo considerata uno dei portafogli hardware per Bitcoin con la maggiore attenzione alla sicurezza. Tuttavia, alla fine di luglio 2026, il produttore, CoinKite, ha rivelato che alcuni dispositivi Coldcard, a causa di un errore nel firmware introdotto nel marzo 2021, generavano frasi di seed (sequenze di parole utilizzate per recuperare i fondi) in un pool di caratteri molto più piccolo del previsto. Ciò significava una significativa riduzione della casualità necessaria per proteggere le chiavi private, rendendo possibile per un attaccante indovinare le chiavi private molto più rapidamente utilizzando l'intelligenza artificiale o software dedicati. Galaxy Research ha analizzato che questo attacco "cold wallet" si è sviluppato in diverse fasi. I danni inizialmente stimati in circa 88 milioni di dollari sono rapidamente aumentati fino a raggiungere quasi 114 milioni di dollari in perdite di Bitcoin in pochi giorni. Dopo l'avviso dei ricercatori, molti utenti di "cold wallet" hanno trasferito i loro Bitcoin da indirizzi compromessi, ma la preoccupazione che ulteriori indirizzi vulnerabili possano essere presi di mira rimane. Questo incidente mette in luce i rischi legati alla catena di approvvigionamento intrinseci ai dispositivi hardware, come i wallet, piuttosto che i limiti del metodo "air gap" in sé. Anche se il wallet non è connesso a Internet, l'utente finisce per affidarsi alla qualità del firmware del produttore, alla logica di generazione di numeri casuali e alle pratiche di sviluppo del software. L'"air gap" rappresenta un importante livello di protezione, ma non garantisce che il dispositivo sia completamente esente da vulnerabilità. Gli esperti di sicurezza sottolineano ripetutamente l'importanza per i possessori di criptovalute di evitare un singolo punto di vulnerabilità, ovvero di non conservare tutti i propri asset in un unico luogo. Inoltre, ricordano i principi fondamentali di conservare in modo sicuro le chiavi di recupero, di verificare sempre la cronologia delle transazioni prima di firmarle e di prestare attenzione alla sicurezza dei dispositivi fisici.
Contenuto riassunto dall'AI. Leggi l'articolo completo alla fonte.
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